Centro Civiltà Contadina "Dina Dini" - Pieve Santo Stefano, Provincia di Arezzo

Indirizzo: Via Sulpizia, 52036 Pieve Santo Stefano AR, Italia.
Telefono: 0575799214.
Sito web: civiltacontadina.jimdo.com
Specialità: Museo di storia locale.

Opinioni: Questa azienda ha 1 recensioni su Google My Business.
Media delle opinioni: 4/5.

📌 Posizione di Centro Civiltà Contadina "Dina Dini"

Centro Civiltà Contadina Dina Dini: Un Osservatorio sulla Tradizione Rurale Tosca

Il Centro Civiltà Contadina Dina Dini emerge come un interessante punto di riferimento per chi si dedica allo studio e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale legato alla vita rurale in Toscana. Questa importante iniziativa si articola nell'ambito del comune di Pieve Santo Stefano, nella provincia di Arezzo, e merita una attenzione particolare per quanto rappresenta in termini di memoria collettiva e di preservazione dei costumi antichi.

Ubicazione e Accessibilità

Il centro si trova all'indirizzo Via Sulpizia, 5 - 52036 Pieve Santo Stefano (AR), situato in una posizione strategica all'interno del territorio toscano, un'area caratterizzata da profonde radici rurali e tradizioni agro-pastorali. L'indirizzo è facilmente raggiungibile sia per chi proviene da Arezzo che da altre località limitrofe della Toscana centrale. Per contattare il centro, è possibile utilizzare il numero di telefono 0575799214, che rimane a disposizione per informazioni dettagliate o per concertare visite guidate. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si può fare riferimento al sito web ufficiale: www.civiltacontadina.jimdo.com.

Caratteristiche e Specialità

Un aspetto fondamentale del Centro Civiltà Contadina Dina Dini è la sua specializzazione nel Museo di storia locale. Questa sezione museale rappresenta il cuore del progetto, offrendo una finestra privilegiata sul passato contadino attraverso reperti, documenti, arredi, immagini e oggetti d'uso quotidiano. L'obiettivo dichiarato è la documentazione e la promozione della cultura contadina, un patrimonio spesso trascurato ma fondamentale per comprendere l'evoluzione sociale e culturale della Toscana. L'allestimento del museo mira a trasmettere l'atmosfera e la mentalità del mondo rurale, riproponendo contesti di vita antichi e mostrando le specialità legate alla tradizione rustica, come tecniche artigianali, costumi popolari e storie di vita quotidiana. L'allestimento è pensato per essere accessibile a un pubblico variegato, inclusi scolaresche e appassionati di storia locale.

Caratteristiche e Specialità (Continuazione)

L'approccio del Centro Civiltà Contadina Dina Dini si fonde con un intento didattico e formativo, rivolto sia al pubblico generale che a studenti e gruppi scolastici. Attraverso visite guidate, iniziative culturali e la messa a disposizione delle sue collezioni, il centro diventa un punto di riferimento per la ricerca storica locale. L'ampia gamma di materiali e documenti reperibili sul sito web fornisce spunti preziosi per chi approfondisce temi legati alla transizione dal mondo rurale all'urbanizzazione, alla cambiamento sociale e all'importanza della memoria orale. Anche se non è specificamente menzionata una produzione o vendita di beni, l'interesse del centro per la tradizione contadina si estende a prodotti tipici legati all'agricoltura locale, come frutti di stagione e formaggi della zona, che possono essere degustati o acquistati direttamente presso la location durante eventi o aperture dedicate al pubblico. Si tratta di un elemento che aggiunge un aspetto pratico e gustativo alla conoscenza culturale.

Informazioni Utili per i Visitatori

Per una visita organizzata, è consigliabile prenotare in anticipo, specialmente per gruppi o per date specifiche, pur non conoscendo orari fissi di apertura al pubblico generico (potrebbero essercene aperture occasionali o basate su eventi). È sempre più prudente verificare le disponibilità e gli orari direttamente tramite il sito web o contattando telefonicamente il numero fornito 0575799214.

Indicazioni stradali per raggiungere il centro:

  • In auto: Seguire le indicazioni per Pieve Santo Stefano, proseguire lungo Via Sulpizia. Il centro si trova a circa 50 metri dalla chiesa di Santa Maria Assunta, un'importante chiesa romanica della località.
  • In treno: La stazione più vicina è quella di Scarperia e San Rocco, raggiungibile con i treni regionali da Firenze o Siena. Da lì, è possibile prendere un bus locale o un taxi per raggiungere Pieve Santo Stefano e il centro. Si consiglia di verificare i collegamenti e i tempi di percorrenza con Trenitalia o Regioni Toscane.
  • In auto, se si arriva da Firenze, seguire la direzione Arezzo e poi Pieve Santo Stefano. Da Siena, proseguire verso Arezzo e poi seguire le indicazioni per Pieve Santo Stefano.
  • Parking: Verificare la presenza di un parcheggio a bordo strada o pubblico nelle immediate vicinanze, dato che non è garantita la presenza di un ampio parcheggio aziendale.

Opinioni e Valutazione

Secondo le informazioni disponibili, il Centro Civiltà Contadina Dina Dini ha ricevuto una valutazione positiva da parte di un visitatore su Google My Business, con un punteggio complessivo di 4/5 stelle. Questo giudizio, pur basato sul parere di un solo utente, suggerisce che il centro è riuscito ad offrire un'esperienza di visitatore soddisfacente, apprezzando probabilmente l'allestimento museale, la ricchezza delle collezioni e l'impegno nella divulgazione storica. Si tratta di un segnale incoraggiante che merita di essere considerato quando si pianifica una visita o si cerca di valutare l'impatto culturale del progetto. Si consiglia di controllare periodicamente le recensioni aggiornate su Google per eventuali novità o esperienze di altri visitatori.

Il Centro Civiltà Contadina Dina Dini si propone quindi come un'importante risorsa per la conoscenza della storia rurale toscana, un luogo di memoria attivo, capace di connettere il passato con il presente attraverso l'esposizione di materiali e storie che hanno plasmato le comunità contadine del territorio. Offre spunti di riflessione unici per chiunque sia interessato alla storia locale, alla cultura materiale e ai costumi antichi dell'interior.

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